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CAMPUS è l’etimo dal quale trae origine il nome Campania riferito, inizialmente, al territorio di Terra di Lavoro che comprendeva le attuali province di Napoli e Caserta con l’esclusione della penisola sorrentina ma CAMPUS è anche, nella lingla inglese, l'insieme dei terreni e degli edifici che fanno parte di una università, specialmente negli Stati Uniti, per estensione, l’università stessa.

NOVUS CAMPUS inteso come “Nuova Campania”, rappresenta la volontà di contribuire alla costruzione di una nuova identità regionale in grado di dare risposte ad antichi problemi di arretratezza della nostra regione nella quale convivono, spesso in simbiosi, nuove gerarchie e sottosviluppo con un nuovo ancora tutto da interpretare.

NOVUS CAMPUS inteso come “Nuova Università”, è la rivista che si offre come strumento “aperto” per l’insieme del mondo universitario e della ricerca economica, sociale, politica e territoriale della nostra regione per definire una nuova “polis”, un nuovo impegno nel quale investire l’intelligenza, la passione, la voglia di riscatto di quel grande intellettuale collettivo costituito appunto da docenti, ricercatori, imprenditori, sindacalisti, manager pubblici, politici che hanno voglia di intraprendere le ragioni, i contenuti, le idee su cui rifondare un nuovo meridionalismo.

NOVUS CAMPUS inteso come “Nuovi Campi”. Per non dare le risposte di ieri ai problemi di domani. La rivista, insieme ai suoi collaboratori, vuole ricercare nuovi campi, territori inesplorati, disegnare nuove mappe, individuare nuovi percorsi per riuscire a dare, adesso, le risposte di domani ai problemi di oggi.

NOVUS CAMPUS focalizzerà la propria attenzione su alcuni temi specifici quelli che, a nostro avviso, sono le possibili chiavi di volta di una nuova stagione di sviluppo del Sud valorizzando, amplificando, nei limiti delle nostre forze, le idee utili, da qualsiasi perte esse provengano, per contribuire ad integrare la Campania ed il Mezzogiorno in Europa.

NOVUS CAMPUS nasce in piena autonomia culturale, con il sostegno della Cgil Campania, che ha promosso l’Istituto di Ricerca Ires Campania, e vuole, con il limite delle proprie forze, contribuire a conoscere ed interpretare l’impresa, il suo sistema sociale di riferimento e le sue mutazioni. Sarà un luogo di riflessione sui lavori, quelli possibili, quelli che ci sono, quelli che servono, quelli che saranno e, senza preconcetti, affronterà il tema del reddito di cittadinanza, dei lavori precari e della loro tutela. Dibatterà di formazione intervenendo nella necessaria discussione, da aprire, sulla oramai inderogabile trasformazione di un sistema che dovrà contribuire alla qualificazione dei sistemi territoriali.